Cral EAV, primo vero bene comune di tutti i lavoratori dell’Ente Autonomo Volturno

Che cosa sia un Cral aziendale non tocca scoprirlo ormai più, l'esperienza lavorativa, la storia di tutti i giorni, che ormai appartiene un po' a chiunque vive il nostro settore, porta in grembo appunto anche tale realtà. Inutile, quindi, esplicitarlo nelle sue minuziose peculiarità, non vogliamo attraverso queste poche righe disquisire sui principi dell'uguaglianza, di democrazia e di libertà su cui si fonda un Cral, né tanto meno sugli obiettivi verso quali miri ogni azione o iniziativa che in esso prende vita. Pertanto, dando per assodato il suo nobile scopo di promuovere e gestire, come espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo, la crescita dell'aggregazione e della socializzazione di tutti gli associati, vogliamo invece soffermarci su ciò che invece non sembra apparire in prima istanza, ovvero sulla delicatissima veste di primo vero "bene comune" di cui il neo nato Cral EAV si adorna in seguito alle operazioni di fusione per incorporazione delle note società di trasporto campano delle divisioni ferro e gomma come Circumvesuviana, Sepsa e MetroCampania NordEst.

 

Tempo ne è trascorso e molto è stato fatto, ma al di là di pochi e concreti interventi atti a definire un'unica e vera azienda, nulla ancora riesce a favorire l'integrazione di realtà lavorative profondamente diverse tra loro ma unite dallo stesso scopo, ovvero quello di garantire il diritto alla mobilità pubblica con le esigue risorse a disposizione. Un secolo di storie differenti e di valori tramandati nel corso delle generazioni dai padri ai figli di certo non potrebbe fondersi oggi solo perché sotto lo stesso nome. Allo stesso modo non potrà fare miracoli un nuovo Circolo ricreativo aziendale dei lavoratori, ma nemmeno sarebbe giusto sminuire ciò che invece esso possa significare per il presente e soprattutto per il futuro targato Ente Autonomo Volturno. Dal 1 gennaio 2015, infatti, seppur sotto forma di integrazione ludica e non lavorativa, i dipendenti dell’EAV che hanno deciso di aderire volontariamente e liberamente al nuovo sodalizio, si ritroveranno a partecipare ed a condividere qualcosa che finalmente gli appartiene nelle stesse forme e nelle stesse misure, senza privilegi ne distinzioni.

 

Costituito il 9 settembre 2014 per atto pubblico, il Circolo Ricreativo Aziendale Lavoratori EAV si presenta ai lavoratori in una veste del tutto nuova rispetto ai precedenti sodalizi aziendali. Moderno è lo statuto sociale, che in virtù di quanto previsto dall’art. 9 del CCNL del 14 dicembre 2004, dall’art. 11 della legge 300/1970 e della legge n. 383/2000 e nel pieno rispetto dei principi fissati dall’art. 18 della Costituzione Italiana e dal codice civile, si prefigge di promuovere e gestire come espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo, la crescita, in tutte le sue articolazioni territoriali, dell’aggregazione e della socializzazione degli associati attraverso la valorizzazione in ogni sua forma del tempo libero, mediante iniziative atte a stimolare le capacità morali, intellettuali, fisiche, sportive, culturali, spirituali e artistiche degli individui, nonché di individuare e promuovere iniziative ricreative e assistenziali a favore dei Soci e dei loro familiari.

 

Questa è la sfida che spetterà al nuovo Consiglio Direttivo, che sarà chiamato a dover mettere in atto iniziative di ampio respiro, possibilmente vicine alle aspettative degli associati al Cral EAV. I Consiglieri, che eletti dai Soci resteranno in carica 5 anni, avranno tutto il tempo per calendarizzare un programma di attività in grado di soddisfare le esigenze di tutti gli iscritti sposando in pieno la mission del Cral EAV, ovvero quella di promuovere non solo iniziative ricreative e assistenziali nel pieno rispetto della libertà e della dignità degli associati, ma di fungere anche da traino verso un nuovo senso di appartenenza e spirito di gruppo necessario alla costruzione di un futuro lavorativo armonico, che fonda le sue radici nella consapevolezza di dover costruire un’identità comune.
Questo l'augurio che poniamo con fiducia alle sorti del nuovo Cral EAV, il Cral di tutti.